Non è possibile eliminare sprechi sconosciuti

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C'è troppa incertezza sul percorso dell'energia dopo il passaggio dal contatore principale 

La situazione​

Sai quali dei tuoi grandi impianti nell'azienda arrivano a coprire p.e. 80% del consumo totale? Se non lo sai, non sei l'unico. ​ Anche le grandi aziende spesso non sanno dove, quanto e quando viene utilizzata l'energia. Forse conoscono i dati del contatore principale perché ricevono la fattura una volta al mese. Ignorare questa informazione globale significa perdere opportunità di miglioramento. Quali? Misure di risparmio che richiedono pochi investimenti, con cui rapidamente arrivare ad un flusso di cassa positivo, da reinvestire in ulteriori misure di risparmio energetico. Si crea così un ciclo che porta alla transizione energetica.​

La missione di Birdseye è mostrare come una diagnosi anche veloce è la chiave del successo. Ecco perché. ​- La situazione energetica può essere quantificata a costi contenuti seguendo l'approccio "Top Down": partendo da un'analisi dei consumi generali per poi concentrarsi solo sui grandi impianti. In questo modo si interviene dove più conveniente, per incoraggiare tutti all'iniziativa. - Senza informazioni sufficienti la transizione energetica non è possibile. Un'acquisizione dettagliata di dati in tempo reale apre la strada a misure di risparmio energetico più economiche. Si scoprono così interventi a basso investimento, come quelli legati all'organizzazione, alla manutenzione o all'impostazione di temporizzatori, termostati e così via.

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Perché la trasparenza energetica?

Il medico sa già che trasparenza ed interventi (diagnosi e terapia) sono strettamente collegati. Non sorprende che qualcosa di simile è applicabile alla gestione dell'energia: la raccolta di informazioni mirate è l'inizio della soluzione.

Quale transizione energetica ci si può aspettare senza trasparenza energetica? ​​ Voler risparmiare energia senza misurazioni specifiche è come costruire senza un progetto. Sembra di fare qualcosa di utile, ma in realtà è facile prendere decisioni che in seguito si rivelano controproducenti. ​ E se si misura, perché non in modo professionale e in tempo reale, con un vero Energy Management System (EMS)? È importante ottenere moltissime informazioni con registrazioni facili e mirate (agli impianti con il maggior consumo). Questa è la regola di Pareto per la diagnostica energetica.

La trasparenza energetica è costosa? ​ Fino ad oggi, lo è stata. Al fine di misurare e valutare contemporaneamente diversi impianti, i singoli registratori di energia (energy logger) non sono adatti. È necessario un sistema di gestione dell'energia (EMS) che affianchi le curve del consumo. Fino ad oggi, era un sistema fisso con cablaggio, software e un notevole sforzo di configurazione. ​ Adesso, invece, stiamo sviluppando il metodo Energy Consumption Graph (ECG™, simile al concetto di elettrocardiogramma) per semplificare la diagnosi energetica con un sistema preconfigurato e facile da applicare, anche solo per una settimana. Contattaci per saperne di più.